Il programma del Festival Il programma del Festival

Il programma centrale del Festival è progettato dagli organizzatori insieme al responsabile scientifico. Il programma partecipato è composto da incontri proposti agli organizzatori dalle case editrici e da altri enti/soggetti che se ne assumono la responsabilità. Il programma sul sito è costantemente aggiornato. Le variazioni rispetto al programma cartaceo sono riportate alla pagina variazioni, oppure sono consultabili presso i punti informativi nelle vie del centro, aperti nei giorni del Festival.

Per gli eventi segnalati con  è previsto un servizio di traduzione simultanea. Per gli eventi segnalati con  è prevista la trasmissione in diretta streaming sul sito web.  Gli spettatori presenti agli eventi acconsentono e autorizzano qualsiasi uso futuro delle eventuali riprese fotografiche, audio e video che potrebbero essere effettuate.

L’ingresso a tutti gli eventi è libero e gratuito fino ad esaurimento posti. Non è prevista la prenotazione. L'accesso agli eventi in programma al Teatro Sociale e all'Auditorium Santa Chiara avviene con voucher. Questi saranno distribuiti presso le biglietterie a partire da due ore prima dell'inizio di ogni evento.
Eventuali partecipazioni a pagamento vengono evidenziate nel programma.

01
10:00

Eredità

La possibilità di lasciare un’eredità ai propri figli è un indubbio incentivo a investire. La trasmissione della ricchezza tra generazioni implica però la persistenza, o addirittura l’inasprimento, della diseguaglianza. Non sorprende che in tutto il mondo la tassazione dell’eredità sia oggetto di un acceso dibattito e di proposte di riforma.

introduce Filippo Sartori

Dipartimento di Economia e Management - Sala Conferenze
le parole chiave
01
11:00

La mobilità sociale fra gli immigrati di seconda generazione

In tutta Europa il problema delle disuguaglianze etniche nel mondo del lavoro, specialmente per gli immigrati di seconda generazione, è molto sentito. Occorre capire fino a che punto il fenomeno si possa spiegare con lo svantaggio dei genitori e se ci sia maggiore mobilità sociale tra gli autoctoni. Importanti le implicazioni per la nostra visione della mobilità sociale.

introduce Maria Antonietta Calabrò

Palazzo Geremia -
focus
01
11:00

Mussolini e Hitler

Sia Benito Mussolini sia Adolf Hitler provengono da famiglie di modesta condizione: la loro ascesa al potere provoca – oltre a una frattura del regime politico – un profondo ricambio sociale dell’establishment.

introduce Simonetta Fiori

Sala Filarmonica -
nella storia
01
11:30

Disuguaglianze e opportunità: un affare di famiglia

La scuola, la redistribuzione del reddito, la famiglia e il dinamismo dell’economia forniscono le basi per il progresso sociale delle nuove generazioni. Ma in alcuni paesi, tra i quali l’Italia, la condizione socioeconomica della famiglia ha un peso preponderante perché scuola e dinamismo economico sono deboli e l’intervento redistributivo dello stato è mal concepito. Di conseguenza, l’ascensore sociale si blocca e, nei confronti internazionali, l’Italia si distingue per avere forti disuguaglianze, impari opportunità e scarsa mobilità sociale.

coordina Stefano Feltri

Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale - Aula Kessler
focus
01
12:00

Una cultura in movimento: libri, sviluppo economico e mobilità sociale

L’analisi dei dati dell’ultimo ventennio evidenzia come il livello culturale e del “sapere” si rifletta in maniera significativa sul benessere economico, con forti conseguenze sulla mobilità sociale, intra-generazionale e inter-generazionale. Il Ministro dei Beni e delle Attività culturali ne discute con alcuni esperti.

a cura del Forum del Libro

coordina Giuseppe Laterza
intervengono Marco AndreattaInnocenzo Cipolletta, Giulio Guarini, Flavia Piccoli NardelliGiovanni Solimine

Muse - Museo delle Scienze -
confronti
01
12:00

Energia e ambiente: nemici o alleati?

I settori energetici sono tra le attività che maggiormente contribuiscono alle emissioni di gas serra e all’impatto sull’ambiente. Le politiche pubbliche hanno comportato cambiamenti significativi, ad esempio la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili. Ma anche l’impatto sui bilanci pubblici e sulle bollette degli utenti sono stati significativi. Importanti anche lo sviluppo delle fonti non convenzionali di gas e la caduta del prezzo del petrolio dell’ultimo anno. Quali prospettive possiamo immaginare nel prossimo futuro?

a cura de “lavoce.info”

con Paul Ekins, Antonio Navarra
introduce Matteo Di Castelnuovo
coordina Pino Donghi

Palazzo della Provincia - Sala Depero
ieri oggi domani
01
15:00
incontri con l'autore
01
15:00

La povertà delle professioni sociali: la disuguaglianza sociale come frutto della distinzione fra professioni di serie A e serie B

Un ambito particolarmente rilevante nella promozione della mobilità sociale è costituito dalla professione. Per anni, in passato, è stata questa a costituire un vero e proprio meccanismo di “ascensione sociale”. Questo meccanismo però al momento si è inceppato, almeno per alcune professioni.

a cura di Fondazione Franco Demarchi

coordina Gino Mazzoli
intervengono Franco Floris, Chiara Saraceno

Fondazione Franco Demarchi - Aula Magna
confronti
01
15:00

Ruoli di genere, codici affettivi e dinamiche di potere come barriere alla mobilità sociale

Il valore delle differenze di genere è un tema decisivo per costruire una nuova civiltà. La mobilità sociale delle donne è limitata da fattori economici e dal ruolo dei codici affettivi nelle relazioni. Filosofia, psicologia e statistica sociale si interrogano per un più giusto equilibrio.

a cura dell’Alleanza Regionale per le Pari Opportunità

coordina Francesca Gennai
intervengono Ugo Morelli, Linda Laura Sabbadini, Nicla Vassallo

Palazzo Calepini - Sala Fondazione Caritro
confronti
01
15:00

La dittatura degli esperti: come gli economisti ignorano i diritti dei poveri

L’assenza di diritti politico-economici per la maggioranza povera del pianeta è uno dei maggiori ostacoli alla mobilità sociale. Quando questi diritti mancano, l’élite politica e quella economica si fondono insieme, perpetuando all’infinito la disuguaglianza. E gli aiuti allo sviluppo, sostenendo queste élite, rischiano di aggravare il problema.

introduce Federico Fubini

Palazzo della Provincia - Sala Depero
visioni
01
15:30

Fondata sull’azzardo

Il comportamento dell’uomo rispetto al gioco d’azzardo riflette l’evoluzione della cultura e della società. Negli ultimi anni lo straripamento dell’azzardo nella quotidianità si è accompagnato alla progressiva finanziarizzazione dell’economia. L’inaridimento delle fonti di crescita e di mobilità sociale sembra avere generato il bisogno di ricreare artificialmente il dinamismo perduto. Non è un caso che per descrivere le condizioni dei mercati finanziari siano oramai diventati di uso comune termini presi a prestito dal gioco d’azzardo e dal trattamento delle dipendenze.

coordina Duilio Giammaria

Palazzo Geremia -
focus
01
16:30

Il patrimonio immobiliare e la disuguaglianza nella ricchezza

Il rapporto fra patrimonio e reddito è tornato ai livelli di fine Ottocento, ma il fenomeno è dovuto in realtà all’allargamento dell’accesso alla proprietà immobiliare dopo la seconda guerra mondiale e dell’aumento dei prezzi delle abitazioni negli ultimi 25 anni. Le preoccupazioni sulla divergente disparità di ricchezza sono quindi in parte esagerate.

introduce Stefano Feltri

Facoltà di Giurisprudenza - Aula Magna
visioni
01
16:30

Europa-Italia

Lo sviluppo economico dei singoli paesi e dell’Europa nel suo insieme richiede visione di lungo periodo, leadership condivisa, fiducia reciproca. Che scarseggiano. Un confronto aperto sui vincoli e le opportunità della fase che attraversiamo.

con Daniel Gros

coordina Ferdinando Giugliano

Teatro Sociale -
intersezioni
01
17:00
incontri con l'autore
01
17:30

Il Sud (im)mobile: disuguaglianze e nuove emigrazioni

Il divario che si allarga con l’Europa e il resto d’Italia e le disuguaglianze interne ci consegnano un Sud “immobile” che nega opportunità a molti giovani e donne. Le nuove emigrazioni sono l’unica via di mobilità sociale? Lo “tsunami” demografico l’unica prospettiva? È possibile “sbloccare” il Sud?

a cura di SVIMEZ – Associazione per lo sviluppo dell’industria del Mezzogiorno

intervengono Emanuele Felice, Giuseppe Provenzano Alessandro Rosina, Chiara Saraceno

Palazzo Calepini - Sala Fondazione Caritro
confronti
01
18:00

INET LECTURE - La luce in fondo al tunnel. Perché la ripresa è così lenta

Nel 2008-09, l’economia Usa ha subito la recessione più grave dagli anni Trenta, e la ripresa finora è stata deludente: a questo si accompagna il forte aumento della disuguaglianza registrato negli ultimi decenni. I dati dimostrano che i due fenomeni sono collegati, perché l’impoverimento relativo del 95% della popolazione ha frenato i consumi delle famiglie rallentando la ripresa.

introduce Rossella Bocciarelli

Palazzo Geremia -
visioni
01
18:00

Paradossi italiani. Più meritocrazia e meno mobilità ascendente

Dagli inizi del Novecento ad oggi, il peso delle origini familiari sui destini lavorativi e sociali delle persone si è progressivamente ridotto. Ma tra i quarantenni e i trentenni di oggi i flussi di mobilità sociale ascendente si sono contratti riportandosi ai livelli che facevano registrare quarant’anni or sono. Perché?

introduce Maria Antonietta Calabrò

Sala Filarmonica -
intersezioni
01
18:30

Premiazione Concorso

Il concorso “EconoMia”, svolto sul tema del Festival dell’Economia 2015, premia con l’ospitalità alle giornate di Trento i 20 migliori studenti di scuole secondarie superiori italiane. Gli studenti vincitori seguiranno da vicino il Festival, approfondendo così un grande tema dell’economia contemporanea.

intervengono Tito Boeri, Roberto Fini, Giorgio Fodor, Ugo Rossi
coordina Bruno Demasi

Muse - Museo delle Scienze
econoMia
01
18:30

L’evoluzione della mobilità sociale

L’evoluzione della mobilità sociale è sempre più al centro del dibattito. Nella presentazione verranno riassunte importanti scoperte recenti a proposito delle tendenze e differenze tra nazioni, cercando di capire come interpretarle in riferimento ai principi di base della misurazione (concetti e misure, e questioni legate ai dati) e proponendo argomenti meritevoli di ulteriori approfondimenti.

introduce Eugenio Occorsio

Facoltà di Giurisprudenza - Aula Magna
visioni
01
19:00
incontri con l'autore
01
20:30

Due giorni, una notte

regia di Jean-Pierre e Luc Dardenne
con Marion Cotillard, Fabrizio Rongione, Catherine Salée
Belgio (2014)

Il dramma di una giovane donna per capire se esiste ancora solidarietà nel nuovo mondo del lavoro.

a cura di Marco Onado

Cinema Vittoria -
cineconomia
01
21:00

Shakespeare economista, ovvero la mobilità sociale nel Mercante di Venezia

chitarra Sara Gianfelici
letture sceniche Alessandra De LucaDario Dossena

Shakespeare visse in un periodo caratterizzato da una mobilità sociale senza precedenti, accompagnata da incremento demografico, inflazione a lungo termine e rapide crisi economiche. Il suo Mercante di Venezia ne teatralizza le disuguaglianze statiche e dinamiche tra la laguna e Belmonte.

Teatro Sociale -
l'economia in scena