Il programma del Festival Il programma del Festival

Il programma centrale del Festival è progettato dagli organizzatori insieme al responsabile scientifico. Il programma partecipato è composto da incontri proposti agli organizzatori dalle case editrici e da altri enti/soggetti che se ne assumono la responsabilità. Il programma sul sito è costantemente aggiornato. Le variazioni rispetto al programma cartaceo sono riportate alla pagina variazioni, oppure sono consultabili presso i punti informativi nelle vie del centro, aperti nei giorni del Festival.

Per gli eventi segnalati con  è previsto un servizio di traduzione simultanea. Per gli eventi segnalati con  è prevista la trasmissione in diretta streaming sul sito web.  Gli spettatori presenti agli eventi acconsentono e autorizzano qualsiasi uso futuro delle eventuali riprese fotografiche, audio e video che potrebbero essere effettuate.

L’ingresso a tutti gli eventi è libero e gratuito fino ad esaurimento posti. Non è prevista la prenotazione. L'accesso agli eventi in programma al Teatro Sociale e all'Auditorium Santa Chiara avviene con voucher. Questi saranno distribuiti presso le biglietterie a partire da due ore prima dell'inizio di ogni evento.
Eventuali partecipazioni a pagamento vengono evidenziate nel programma.

30
09:30

Il nostro lavoro

Il mondo del lavoro sembra “senza voce”: i giovani faticano a trovarvi spazio e a interpretarlo, in un cortocircuito che rischia di rompere il dialogo tra generazioni. Alcuni protagonisti della vita culturale italiana racconteranno la loro esperienza: input creativi da mettere a valore.

a cura del Consiglio della Provincia autonoma di Trento

coordina Luca Zanin
intervengono Elio, Vanni Santoni, Lina Wertmüller

Palazzo della Provincia - Sala Depero
confronti
30
10:00

Merito

Cosa definisce il merito? Le capacità innate, le competenze acquisite, l’impegno profuso o i risultati ottenuti, frutto anche di fortuna? Distinguere tra questi aspetti è fondamentale per individuare criteri meritocratici che rispettino l’uguaglianza delle opportunità di accesso.

introduce Matteo Ploner

Dipartimento di Economia e Management - Sala Conferenze
le parole chiave
30
10:30

Il futuro dell’Euro e l’estinzione del debito

Ci sarà ancora l’euro nel 2025? Reggerà al default di uno degli stati membri? Sopravvivrà senza l’estinzione del debito dei paesi del Sud Europa?

Facoltà di Giurisprudenza - Aula Magna
intersezioni
30
10:30

Italia: incubatore di qualità della vita. Startup e venture capital come leve del nuovo sviluppo

Partecipanti startupper: Luca Benatti, amministratore delegato di EryDel; Paola Marzario, amministratore delegato di Brandon Ferrari; Ugo Parodi Giusino, amministratore delegato di Mosaicoon.

Partecipanti operatori venture capital: Andrea Di Camillo, P101; Massimiliano Magrini, United Ventures; Graziano Seghezzi, Sofinnova.

Capitali di ventura sono quelli che finanziano iniziative imprenditoriali innovative, rendendo possibile la realizzazione di nuove idee, anche quelle di chi non ha i mezzi per portarle avanti. Per tale via, questi capitali consentono una mobilità sociale che altrimenti non si potrebbe manifestare. Gli esempi di altri paesi sono a testimoniare come startup e venture capital rappresentino motori di crescita sociale importanti in una fase di forte innovazione tecnologica e sociale.

introduce Innocenzo Cipolletta
coordina Dario Di Vico

Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale - Aula Kessler
alla frontiera
30
11:00

Carpe diem Italia - capitale umano e contaminazione per il rilancio generazionale

Affrontare la crisi della mobilità sociale investendo nella persona, nel capitale umano e nel talento, lasciarsi contaminare dalle idee, vivere il cambiamento come opportunità e sentirsi protagonisti di una storia che ogni giorno evolve.

a cura di Banca di Trento e Bolzano

coordina Alberto Faustini
intervengono Riccardo DonadonEliano Lodesani

Palazzo Bassetti - Sede Banca di Trento e Bolzano
confronti
30
11:00

Uguaglianza globale e disuguaglianze nazionali

C’è oggi una contraddizione fra uguaglianza globale e disuguaglianze nazionali: mentre nelle società avanzate la distribuzione del reddito è diventata più iniqua, a livello mondiale la forbice si è ridotta grazie alla rapida crescita dei paesi asiatici a basso reddito (soprattutto la Cina). Che rapporto c’è tra i due processi e come si possono ridurre le differenze?

introduce Massimo Gaggi

Palazzo Geremia -
visioni
30
11:00

Sogni americani: dal grande Gatsby a Bruce Springsteen

La mobilità sociale è al cuore del mito degli Stati Uniti, il “paese delle opportunità per tutti...”. La letteratura e la musica hanno dato un potente contributo al mito ma anche alla sua critica, raccontando il sogno americano come un sogno perennemente rinviato, eppure ancora oggi straordinariamente suggestivo.

introduce Dino Pesole

Sala Filarmonica -
nella storia
30
12:00

Dinamiche di stratificazione sociale fra welfare, mercato del lavoro e famiglia. Il caso italiano in prospettiva comparata

La bassa mobilità sociale e occupazionale italiana in confronto con l’Europa. Il ruolo della famiglia, delle appartenenze ascrittive e delle trasformazioni del mercato del lavoro, nel determinare le chance di mobilità socioeconomica individuali. Quali gli andamenti di diseguaglianza sociale in Italia e in Europa?

a cura di CSIS – Center for Social Inequality Studies and FamIne Projectct

coordina Paolo Barbieri
intervengono Daniele Checchi, Gøsta Esping-Andersen, Stefani Scherer

Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale - Aula Kessler
confronti
30
12:00

Riuscirà l'Europa a imparare dai suoi errori?

La crisi del debito sovrano ha mostrato tutte le lacune della costruzione europea. La sfida, ora, è di imparare dagli errori commessi: austerità fiscale, flessibilità delle politiche di bilancio, ruolo delle istituzioni e della banca centrale. Un confronto tra relatori di vari paesi per una nuova governance europea.

a cura de “lavoce.info”

con Tito Boeri, Daniel GrosSilvia Merler
introduce Angelo Baglioni
coordina Pino Donghi

Palazzo della Provincia - Sala Depero
ieri oggi domani
30
15:00
incontri con l'autore
30
15:00

La "nuova finanza" come strumento per la mobilità d'impresa

La crescita dimensionale delle imprese italiane e il capitale di rischio necessario a finanziarne lo sviluppo e l’innovazione sono da sempre temi al centro del dibattito economico. Al centro della discussione, i nuovi strumenti finanziari: minibond, crowdfunding, incubatori e start-up contribuiscono tutti a ridisegnare la mobilità del nostro tessuto industriale.

a cura di GEI – Gruppo Economisti d’Impresa

intervengono Federico Barilli, Andrea Crovetto, Stefano Firpo, Alessandra Lanza, Livio Scalvini

Dipartimento di Economia e Management - Sala Conferenze
confronti
30
15:00

Italia, Francia e le riforme

Italia e Francia vengono spesso messe all'indice come nazioni con forti squilibri e che hanno bisogno di profonde riforme economiche. Cosa ne pensano i primi ministri dei due Paesi di queste osservazioni mosse spesso dalle autorità sovranazionali europee? E cosa pensano loro del ruolo dell'Europa nel promuovere il ritorno alla crescita dei loro Paesi?

introduce Lilli Gruber

Auditorium Santa Chiara -
testimoni del tempo
30
15:00

Le proposte concrete contro la disuguaglianza

La disuguaglianza è al centro del dibattito politico, ma finora ci sono state poche proposte concrete su metodi realistici per ridurla. Per arrivare a una più equa distribuzione del reddito nazionale sono necessarie idee e politiche nuove e ambiziose in cinque aree: tecnologia, occupazione, condivisione del capitale, tassazione e sicurezza sociale.

introduce Vito Peragine

Palazzo della Provincia - Sala Depero
visioni
30
15:30

Cercasi welfare. Tra vecchi e nuovi diritti

Nonostante i cambiamenti introdotti nell’ultimo decennio, il welfare europeo è ancora impreparato a rispondere alle nuove sfide e ai rischi connessi alle trasformazioni demografiche, del lavoro, della famiglia e della società. Occorre promuovere la logica dell’investimento sociale e ripensare i tradizionali concetti di eguaglianza, solidarietà, diritti. Per recuperare la missione storica del welfare “all’europea”: proteggere i più deboli e sostenere le capacità e l’autonomia di ciascun cittadino lungo tutto il corso della vita.

introduce Paola Pica

Sala Filarmonica -
alla frontiera
30
16:00

Disuguaglianza, democrazia e futuro dei media

Insieme alla disuguaglianza cresce il rischio che il denaro corrompa la politica, che i ricchi influenzino il processo elettorale, legislativo e normativo con contributi elettorali, lobby e finanziamento dei media. Per garantire la democrazia (“una testa un voto”, non “un dollaro un voto”) serve un nuovo quadro economicogiuridico per i media. Un modello a metà tra società per azioni e fondazioni non-profit.

introduce John Lloyd

Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale - Aula Kessler
intersezioni
30
16:00

Nuovi e vecchi ascensori sociali: a che piano scendere e quale prendere?

La scuola e l’università sono tra i principali fattori di mobilità sociale. Oggi, la velocità e complessità dei cambiamenti sociali rendono obsolete le competenze acquisite prima ancora che i cicli di studio siano conclusi. Quali modelli possono guidare i percorsi formativi del futuro?

a cura del Centro OCSE LEED di Trento

coordina Sergio Arzeni
intervengono Roland Benedikter, Aldo Bonomi, Francesco Maggiore

Ex Convento Agostiniani - Sede OCSE
confronti
30
16:30

Talento e incertezza nel mondo della ricerca

Sistemi ad alte prestazioni come scienza, arte e sport usano varie forme di competizione per individuare i vincitori. L’incertezza pervade il sistema ed è endemica nella carriera di un individuo. Partendo dall’esperienza del Consiglio europeo della ricerca e da numerosi studi sulla mobilità nel mondo accademico, si rifletterà su come si gestisce l’incertezza in un contesto in cui tutti hanno talento, ma non tutti ce la fanno.

introduce Armando Massarenti

Facoltà di Giurisprudenza - Aula Magna
alla frontiera
30
17:00
incontri con l'autore
30
17:00

Cosa ci insegna la crisi

L’editorialista del “Financial Times” spiegherà perché le crisi finanziarie ed economiche dopo il 2007 sono state eventi di enorme portata. Analizzerà le loro cause e il modo in cui sono state affrontate, per concludere che c’è ancora bisogno di risposte molto più radicali di quello che suggerisce il senso comune prevalente oggi.

introduce Pierangelo Giovanetti

Palazzo Geremia -
intersezioni
30
17:00

Ma quando è finito il dopoguerra?

«C’è un petrolio nascosto nel DNA del popolo italiano, una riserva termodinamica di energie povere, di vitamine magre e di carattere da tirar fuori nel momento del bisogno. È un tesoretto difficile da contabilizzare, ma è ricchezza nazionale. È così ben seppellito nel tempo che chi l’ha visto allora non sa più come descriverlo e chi non l’ha mai visto non riesce a immaginare cosa sia e cosa succede quando quel petrolio viene fuori. Vorrei raccontare una storia a due ruote invece che quattro, una storia di manutenzioni audaci, una storia di felicità contagiosa tutta da ballare, irriverente senza fondo e senza economia. E vorrei anche dire, sia ben chiaro, che intendo parlare di futuro».

Teatro Sociale -
l'economia in scena
30
17:00

Informazione economica e mobilità sociale

Gli italiani sono poco informati sui temi economici e finanziari, eppure una cultura di base è fondamentale per agire in modo consapevole e pianificare il proprio futuro. Come promuoverla?

Palazzo della Provincia - Sala Depero
forum
30
17:30

Mobilità generazionale: dal confronto al dialogo

Il confronto intergenerazionale, in particolare tra studenti universitari e donne che hanno raggiunto il vertice di organizzazioni, acquisisce un ruolo cruciale per l’affermazione di un approccio trasparente e meritocratico, che permetta la crescita del talento e la dinamicità sociale tra generazioni.

a cura di Valore D

coordina Maria Latella
intervengono Paolo Braghieri, Claudia Parzani, Daniele Regolo

Palazzo Calepini - Sala Fondazione Caritro
confronti
30
17:30

Un'economia civile per l'inclusione e la mobilità sociale

Il tema della mobilità sociale è bi-univocamente collegato a quello dell’inclusione sociale. Chi non è incluso, mai potrà sperimentare la mobilità sociale. Qual è il contributo che il paradigma dell’Economia civile può offrire?

a cura della Federazione Trentina della Cooperazione

coordina Michele Dorigatti
intervengono Maurizio Ferrera, Stefano Zamagni

Dipartimento di Economia e Management - Sala Conferenze
confronti
30
18:30

Il capitale nel XXI secolo: storia mondiale della disuguaglianza

Quali sono le grandi dinamiche che guidano l’accumulazione e la distribuzione del reddito e della ricchezza? Il capitale nel XXI secolo analizza un eccezionale insieme di dati relativi a venti paesi diversi, risalendo fino al Settecento per svelare i meccanismi economici e sociali di fondo alla base di queste dinamiche. Le risposte ai commenti e quesiti seguiti alla pubblicazione di questo best seller in Europa, Asia e America.

introduce Enrico Franco

Auditorium Santa Chiara -
visioni
30
19:00
incontri con l'autore
30
19:00

Agorà - Film e dibattito con il regista

regia di Yorgos Avgeropoulos
coordina Mario Diani

Proiezione del film documentario (in greco con sottotitoli in inglese) sulla situazione greca, preceduta da un dibattito sulle politiche seguite dalla UE in Grecia. Sarà presente il regista del film, disponibile dopo la proiezione per un dibattito con il pubblico.

Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale - Aula Kessler
alla frontiera
30
20:30

La parte degli angeli

regia di Ken Loach
con Paul Brannigan, John Henshaw, Roger Allam
UK (2012)

Giovani disadattati nella periferia di Glasgow. Le vie del riscatto sociale sono infinite e spesso tortuose.

a cura di Marco Onado

Cinema Vittoria -
cineconomia
30
21:00

La fabbrica della diseguaglianza tra Jane Austen, Balzac e Piketty: un reading tratto da Il Capitale nel XXI secolo

In un’appassionante cavalcata attraverso più di due secoli di storia, sulle tracce di folgoranti intuizioni romanzesche che sin dagli albori del XIX secolo hanno denunciato il carattere rapace del Capitale, un reading teatraleconomico (o sociologico-drammaturgico) per indagare le tentazioni monopoliste del nostro mondo, denunciando ad un tempo le responsabilità di una politica rimasta unica – e forse impotente – arbitro di tensioni sociali pericolosamente crescenti.

fisarmonica Olimpia Greco
regia Claudio Longhi 

Teatro Sociale -
l'economia in scena