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I luoghi del Festival I luoghi del Festival

Auditorium S. Chiara

Fa parte del complesso del Centro culturale S. Chiara che, oltre ad ospitare le stagioni teatrali, è un importante struttura per attività congressuali potendo disporre di attrezzatura avanzate e spazi espositivi.

L'auditorium dispone di una platea gradinata con posti, nella parte alta, raggiungibili con la piattaforma o, dall'esterno, con rampa lunga 17 metri circa con pendenza massima dell'8,9% (trasversale del 5,4%). La parte centrale è raggiungibile dall'esterno tramite una rampa lunga 450 cm con pendenza massima del 10% (per  raggiungere la platea alta e centrale è necessario richiedere l'apertura delle entrate secondarie alla biglietteria). I servizi igienici attrezzati si trovano al piano terra vicino al bar, all'interno il maniglione di sostegno è sul lato opposto all'accostamento del wc (alto 42 cm) che è con doccetta. Bar accessibile.
 
I parcheggi riservati a persone con disabilità si trovano in via Santa Croce e in via Piave a pochi metri dall'ingresso secondario (presenza di stanga seguita da viale in leggera pendenza).
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Biblioteca comunale

In pieno centro storico, tra via Torre Vanga e via Pozzo, con ingresso su via Roma, la biblioteca comunale di Trento si trova nel palazzo dell'ex Collegio dei Gesuiti cui si è aggiunta nel 1990 la bella sala liberty (Sala Manzoni). L'atto fondativo della biblioteca comunale di Trento, ufficialmente aperta al pubblico il primo gennaio 1856 - periodo in cui Trento e il Trentino facevano parte del Land del Tirolo con capoluogo Innsbruck - può essere individuato nel testamento del vescovo Giovanni Benedetto Gentilotti che donò i diecimila volumi della sua cospicua libreria, raccolti nel corso di una lunga attività di studioso, bibliotecario e collezionista svolta fra Salisburgo, Vienna e Roma. La biblioteca comunale di Trento è dunque sorta come istituzione deputata alla memoria e alla documentazione della cultura (italiana) del territorio. Ai fondi librari antichi e recenti si affiancano interi archivi o singoli documenti (e tra questi anche, dal 1876, lo stesso archivio storico comunale) e oggetti d'arte "per servire alla storia ecclesiastica, civile e letteraria del Vescovado e Principato di Trento e del Concilio ecumenico celebrato in quella città".

Il portone d'ingresso della biblioteca comunale è largo 216 cm, alto 138cm e necessita della forza di 4kg per aprirlo. Servizi igienici, raggiungibili tramite rampa lunga 8,24m con pendenza del 6,5%, presentano maniglioni di sostegno su entrambe i lati del wc (porta da 89cm, musure stanza interna 175x169cm, altezza wc 46cm). Parcheggio riservato a persone con disabilità, in via Roma.

Gli incontri si svolgono al piano terra in Sala Manzoni.

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Castello del Buonconsiglio

Antica prestigiosa residenza dei principi vescovi di Trento (dalla prima metà del 1200 fino al 1796) un tempo sede amministrativa del principato trentino, il Castello del Buonconsiglio è, attualmente, il museo d'arte antica medievale e moderna più importante della regione. Conserva testimonianze storiche artistiche di grande pregio, la più importante si riferisce al Gotico internazionale: sulle pareti di Torre Aquila, affrescati dal maestro Venceslao (fine del 1300), sono magnificamente rappresentati undici mesi dell'anno (marzo non compare). Il museo propone annualmente rassegne temporanee di rilievo internazionale. La sala delle Marangonerie, ha ospitato dal 1985 fino al 2003 il Museo Storico in Trento. Attualmente, oltre al bookshop, nella sala è allestito un primo punto informativo sulle quattro sedi del museo. L'ampiezza della sala ne consente l'utilizzo per conferenze, incontri, oltre, naturalmente, a costituire spazio espositivo per mostre temporanee.

I parcheggi riservati alle persone con disabilità si trovano in piazza della Mostra.

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Dipartimento di Economia e Management

Il Dipartimento di Economia e Management dell'Università di Trento è situata nelle immediate vicinanze del centro storico e del Duomo di Trento. La Sala conferenze, utilizzata generalmente per convegni ed eventi della facoltà ma anche dell'ateneo, dispone di 91 posti, di cabina per la traduzione simultanea e sala regia, di impianti audio video, telecamere a circuito chiuso e per videoconferenza, collegamenti telefonici e Internet. Nel cortile della Facoltà vengono generalmente organizzati, durante i mesi estivi, rassegne cinematografiche, concerti e altri spettacoli culturali.

Possibilità di accedere al Dipartimento di Economia e Management da via Rosmini con piattaforma (105x143 cm, porta 80 cm); il giardino esterno regolarmente pavimentato. Presenza di rampe con pendenza variabile da un minimo del 7,5% ad un massimo del 10%, per lunghezze da 74 cm ai 1000 cm. A piano terra vicino all'ingresso indicato: reception (bancone alto 115 cm) e sportello bancomat (alto 125 cm). La sala Conferenze che si trova a piano terra è accessibile, il palco è raggiungibile con scivolo lungo 135 cm e con pendenza del 25,3%. Sala Soppalco raggiungibile con servoscala (85x80 portata 130 kg). Tutti i piani sono raggiungibili e tutte le aule sono accessibili; alcune sono gradinate con possibilità di sosta nella prima fila o nella parte alta della platea. Nei servizi igienici attrezzati indicati i maniglioni di sostegno si trovano su entrambi i lati del wc (alto 50 cm).
I parcheggi riservati a persone con disabilità si trovano in via Inama, altri 3 stalli nel parcheggio interrato.
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Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale

Il Dipartimento di Sociologia e Ricerca socialedi Trento, prima in Italia, è stata aperta nel 1962 ma solo nel 1966, dopo numerose battaglie parlamentari e mobilitazioni, viene riconosciuta ufficialmente anche a livello statale. La vivacità culturale data dall'incontro di studenti provenienti da tutto il paese portò l'Università di Trento ad essere uno dei centri della contestazione studentesca di fine anni '60.
Il Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale, il cui edificio è stato recentemente riaperto alla frequenza dopo un accurato restauro, ospita al suo interno una sala dedicata a Bruno Kessler (1924–1991), politico italiano, presidente della Provincia autonoma di Trento dal 1960 al 1973.

Il cortile interno del dipartimento è pavimentato in ciottoli con corsie in porfido; all'interno della struttura, oltre alla rampa d'ingresso di 127 cm con pendenza dell'8,4%, sono presenti altre rampe da un minimo del 5.4% ad un massimo del 13.9%, per lunghezze dai 30 cm ai 695 cm. La portineria, alcuni uffici e parte dei laboratori sono raggiungibili con l'ascensore e con servoscala (75x80 portata 230 kg). Accesso all'aula Kessler con porta larga 130 cm, percorribile in tutto il suo perimetro ad eccezione della parte finale gradinata. Posti riservati alle persone con disabilità nelle prime file. La zona relatori dell'aula è raggiungibile con piattaforma elevatrice (90x120) preceduta da una rampa lunga 40 cm con pendenza del 20.2%. I servizi igienici, dotati di maniglioni sul lato opposto all'accostamento al wc (alto 53 cm), si trovano al primo e secondo piano ed hanno . I parcheggi riservati a persone con disabilità si trovano in via Verdi ed in via Maffei. 

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Ex Convento Agostiniani

Il convento di S. Marco, oggi sede dell'OCSE Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, trae origine dal permesso di fondare un insediamento agostiniano in città in un luogo che era allora ai margini del tessuto urbanizzato e nei pressi del Castello, concesso nel 1271 alla piccola comunità di frati emeritani che già si era installata nei primi decenni del XIII secolo a Barbaniga di Civezzano. Nuremosi furono, nel corso dei secoli gli interventi di restauro, ampliamento e ammodernamento dell'intero complesso. Per effetto della terza invasione francese, nel 1809, Trento venne annessa al Regno Italico e agli Agostiniani venne intimato di sgomberare il Convento di S. Marco che divenne sede dell'Intendenza di Finanza e Demanio. Fondo in acciottolato.

Il portone d'ingresso dell'ex convento presenta un'apertura automatica larga 145cm.  Le sale e gli uffici sono raggiungibili attraverso gradini; i giardini, con fondo in acciottolato ed erba, sono privi di barriere. Due parcheggi riservati a persone con disabilità in via San Marco.

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Facoltà di Giurisprudenza

La Sala conferenze della Facoltà di Giurisprudenza è stata inaugurata nell'ottobre del 2006 nella nuova ala progettata lungo via Rosmini dall'architetto Mario Botta. Con i suoi 370 posti complessivi è la sede ideale per convegni ed eventi della facoltà ma anche dell'ateneo. Moderna e versatile, può essere divisa in due aule separate tramite una parete scorrevole. È attrezzata con cabina per la traduzione simultanea, sala regia e completa di impianti audio video, telecamere a circuito chiuso e per videoconferenza, collegamenti telefonici e Internet. La nuova sede dispone anche di una grande hall dove si trova la reception della facoltà, un guardaroba e lo spazio per l'organizzazione di coffee-break e buffet lunch.

L'aula Magna presenta gradoni alti 12,5 cm e profondi 97 cm; la zona relatori non è accessibile. Sono presenti ascensori dislocati in più punti della Facoltà che permettono di raggiungere tutti i piani. Presenza di rampe interne ed esterne con pendenza dal 6.3% al 7.7% e lunghezza da un minimo di 355 cm ad un massimo di 395 cm. I servizi igienici a piano terra sono attrezzati con maniglioni su entrambe i lati del wc (alto 49 cm). Su tutti i piani sono presenti bagni dedicati. I parcheggi riservati a persone con disabilità sono in via Verdi e in via Rosmini.

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Fondazione Franco Demarchi

Nata come evoluzione e sviluppo dell'Istituto Regionale di Studi e Ricerca Sociale; la Fondazione Demarchi ha lo scopo di promuovere e realizzare formazione e ricerca in ambito sociale, educativo e culturale a beneficio delle comunità locali e del loro sviluppo. Si occupa inoltre di attività di formazione, di formazione continua e di educazione e formazione permanente.
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MUSE - Museo delle Scienze

Il nuovo quartiere a ovest del centro storico di Trento lungo la sponda sinistra del fiume Adige nella zona industriale dismessa detta "ex-Michelin", accoglie da luglio 2013 un nuovo centro scientifico dei più innovativi al mondo in cui  sperimentare, imparare ma anche e soprattutto divertirsi. Si tratta del MUSE, un progetto a firma dell'architetto Renzo Piano che coniuga su una superficie complessiva di oltre 12.000 mq natura, scienza e tecnologia, senza trascurare l'attualità delle questioni etiche e sociali della vita quotidiana. Le forme dell'edificio si ispirano all'orografia alpina e le geometrie riflettono con coerenza i contenuti del percorso scientifico-culturale. 

www.muse.it

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Palazzo Bassetti

Palazzo Bassetti, sede della Banca di Trento e Bolzano dal 1960, una volta dimora dei Baroni Bassetti, è stato a suo tempo ristrutturato dall'ing. Saverio Tamanini (1833-1887), "spirito colto e gentile, artista di gusto squisitissimo", uno dei più noti professionisti impegnati nello sviluppo della città nella seconda metà dell'800, con un progetto che porta la data del 5 novembre 1883. Nel 1939, l'allora podestà di Trento autorizza la Società Anonima Finanziaria Immobiliare Trentina ad eseguire il progetto di "Sistemazione dello stabile in via Mantova 10" a firma dell'architetto Marco Martinuzzi, (Murano 1877-Trento 1949), diplomato all'Accademia di Belle Arti di Venezia, che giunse a Trento ai primi del 1900. La BTB inaugura il nuovo salone nel 1961 e ristruttura l'intero edificio nel 2000 su progetto dell'architetto trentino Sergio Giovanazzi.

La sala conferenze, ubicata al quarto piano, è raggiungibile con ascensore (porta larga  75cm, dimensioni 289x279cm). La zona relatori presenta un gradino alto 18 cm. I servizi igienici attrezzati con maniglioni di sostegno sul lato dell'accostamento al wc (alto 47 cm) si trovano a piano terra. Altri servizi igienici attrezzati sono presenti vicino alla sala conferenze (220x173 cm, porta 80 cm, wc alto 46 cm con maniglioni su entrambi i lati). In via Manci, parcheggi riservati a persone con disabilità.

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Palazzo Calepini

In pieno centro storico, alle spalle del Duomo di Trento, all'angolo tra Via Calepina e Via Garibaldi, si trova Palazzo Calepini per decenni sede dell'Istituto di Credito Fondiario del Trentino Alto Adige. Oggi proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, il Palazzo è adibito a sede legale ed amministrativa della stessa. Una recente ristrutturazione ha cancellato la pre-esistente struttura "bancaria" del piano terra lasciando spazio ad un'ampia e moderna sala conferenze, con 150 posti a sedere e dotata di tecnologie all'avanguardia che la rende adatta ad ospitare, convegni, conferenze, simposi, tavole rotonde ecc.

Il portone d'ingresso sempre aperto è seguito da controporta con apertura automatca larga 120cm (su richiesta, possibilità di accesso senza barriere da Via Dordi, 8). I servizi igienici hanno maniglione di sostegno sul lato dell'accostamento al wc (alto 43 cm). Il parcheggio riservato persone con disabilità si trova in Via Calepina.

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Palazzo della Provincia

Il Palazzo sede della Provincia autonoma di Trento era, fino all'inizio del 1900, un prestigioso albergo: l'Imperial Hotel Trento. Nel 1953, quando già il palazzo era sede della Provincia autonoma, l'artista trentino Fortunato Depero (Fondo 1892, Rovereto 1960), presentò all'allora Presidente della Giunta Provinciale una serie di disegni per la realizzazione di grandi dipinti. Attraverso composizioni simboliche, l'opera doveva rappresentare le caratteristiche naturali, storiche, culturali ed economiche del territorio trentino. L'idea dell'artista trovò poi realizzazione concludendosi nel 1956; tuttora, l'opera di Fortunato Depero è la splendida decorazione della Sala (che porta - appunto - il suo nome).

L'ingresso da Piazza Dante presenta gradini, mentre da Via Vannetti è senza barriere (rampa di 303cm con dislivello 6,6% e campanello altezza 119cm). Sul piano della portineria, si trovano Sala Depero e i servizi igienici con maniglioi su entrambe i lati del wc (larghezza porta: 90cm, dimensioni interne 180x200cm; wc alto 50 cm). L'ascensore con pulsantiera in Braille (larghezza porta 90cm, dimensioni 137x150) permette di raggiungere i vari piani dell'edificio. Cinque parcheggi riservati a persone con disabilità in via Gazzoletti.
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Palazzo Geremia

Il Palazzo, una delle più suggestive residenze rinascimentali trentine, è affacciato su quella che un tempo veniva chiamata Contrada Larga, la via principale che conduce alla splendida Piazza Duomo. Gli affreschi della facciata presentano scene alle quali si assisteva frequentemente, nella "via triumphalis" quando imperatori e principi passavano per la città scendendo dalla Germania o facendovi ritorno. Attualmente, il Palazzo ospita gli uffici di rappresentanza del Comune di Trento. Le sale e gli spazi interni sono adibiti ad incontri pubblici, convegni, dibattiti e attività espositive. Il giardino si colloca sul retro del Palazzo e l'Assessorato alla Cultura del Comune di Trento vi si affaccia.

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Palazzo Sardagna

Il palazzo, situato lungo via Calepina, presenta sulla facciata due giganti in pietra che sorreggono il balcone decorato sulla balaustra da tre putti. È sede del rettorato.
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Piazza Cesare Battisti

Nel cuore del centro storico di Trento, proprio sul retro del Teatro Sociale, si apre piazza Cesare Battisti, giè nota come piazza Littorio negli anni del fascismo, e come piazza Italia (dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale). La piazza fu aperta negli anni Trenta del 1900, in sostituzione di una parte del vecchio quartiere popolare del 'Sass': un agglomerato di case medievali, porticati, volti, poggioli e ballatoi. Il quartiere ospitava un tempo botteghe artigiane di falegnami, conciapelli e fabbri con i loro magli alimentati dall'acqua delle 'rogge', acqua che poi confluiva nel fiume Adige (il fiume scorreva - allora - nell'attuale via Torre Vanga e Torre Verde, fra i giardini di Piazza Dante e la Via Lunga, ora via Manci). Piazza Cesare Battisti conserva, sotto la pavimentazione, le tracce della 'civitas' romana, uno spazio archeologico visitato da turisti, studenti e residenti.

La piazza provvista di pavimentazione omogenea con cubetti di porfido non presenta barriere. Due parcheggi per le persone con disabilità in Via San Pietro e un altro in Via Manci, a 100 metri circa. 

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Piazza Duomo

Considerata già nel Seicento, degna del "concorso di Nobiltà" (M. Mariani 1673), è attualmente definita una delle più belle piazze d'Italia e tra le più belle piazze urbane del mondo. Lo stile romanico, quello rinascimentale e il barocco, gli splendidi affreschi delle Case Rella e Balduini, le conferiscono un'armonia deliziosa e il sorprendente effetto scenografico ne sottolineano il ruolo di centro della vita sociale e culturale dell'ntera città. Sulla piazza si affaccia il Duomo di Trento, principale chiesa cittadina edificata su un'area in cui era originariamente presente un antico tempio dedicato a san Vigilio, da cui prende il nome e che è il patrono della città.

La piazza in cubetti di porfido con fessurazioni, non presenta barriere e dispone di panchine con seduta all'altezza di 46 cm. I parcheggi riservati a persone con disabilità sono dislocati a pochi metri dalla piazza in Via Belenzani e a 100 metri in Via Cavour e  Via Garibaldi. 

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Piazza Fiera

Grande piazza quadrangolare, antico luogo di mercati di animali e di fiere annuali, è chiusa ad est dal Palazzo Arcivescovile, a nord dalle duecentesche Mura Vanghiate, tratto superstite della cinta urbana un tempo lambite dall'antico alveo del torrente Fersina e ad ovest dal Torrione Madruzziano, possente torre cilindrica baluardo alla porta di S. Croce.

La piazza in cubetti di porfido con fessurazioni, non presenta barriere; dispone di panchine con seduta all'altezza di 43 cm e un parcheggio sotterraneo con posti riservati a persone con disabilità su tutti i piani. Colonnina ticket per l'acesso alta 117 cm e altezza massima delle casse automatiche 170 cm. E' possbile accedere al parcheggio tramite due ascensori (larghezza porta 89 cm, dimensioni 139x150 cm). Altri parcheggi a 20 metri circa dalla piazza si trovano a lato del Torrione e in Via Dietro Le Mura.
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Piazza Pasi

Detta un tempo 'contrada della Piazzola' o 'piazza delle Opere' perché vi aveva luogo il contratto tra possidenti e operai agricoli, soprattutto vignaioli, Piazza Pasi è un piazzetta quadrangolare delimitata dalle case Guelfi-Santoni e Lodron e da palazzo Gallicioli-Gozzaldi e caratterizzata dalla fontana ottocentesca d'angolo. 
La piazza, pavimentata con grandi lastre in pietra, non presenta barriere. Un parcheggio riservato a persone con disabilità a 50 metri circa in Via Garibaldi, altri due stalli in Via Belenzani a 100 metri.
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Sala Filarmonica

Fondata nel 1795 la Società Filarmonica di Trento fino al 1905 svolse la propria attività in vari palazzi della città. L'edificio dove si trova attualmente fu portato a termine in un anno, e inaugurato con un concerto diretto dal M.o Vincenzo Gianferrari il 30 maggio 1905. La struttura del palazzo comprende un sotterraneo, un piano rialzato con otto stanze e un appartamentino per il portiere, la Sala da concerti con due salette di servizio al primo piano, tre stanze con cinque loggette verso la parte alta della Sala al terzo piano. Salvo pochissime modifiche la palazzina si presenta tuttora come venne costruita nel 1905. Pregevole il portone d'entrata in rovere massiccio che emerge in mezzo ad una facciata bugnata, realizzata con un modernissimo conglomerato cementizio; elegante lo scalone d'accesso alla Sala dei concerti, illuminata da sette ampie serliane, dove sopra il palcoscenico posto sulla parete ad est fa bella figura l'organo costruito dalla ditta Vegezzi-Bossi nel 1906. All'esterno fa bella figura il finestrone centrale col suo frontone triangolare finemente decorato a bassorilievo con soggetti musicali.
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Spazio archeologico sotteraneo del Sass

Nello Spazio sotterraneo archeologico del Sass, in piazza Cesare Battisti, cuore di Trento e luogo simbolo di Tridentum, sono visitabili oltre 1.700 metri quadrati di città romana, venuti alla luce grazie agli scavi archeologici effettuati in occasione del restauro e dell'ampliamento del Teatro Sociale. Si vedono ancora un lungo tratto del muro di cinta orientale, un esteso segmento di strada pavimentata, settori di case con resti di mosaici, cortili e botteghe artigiane.
L'antica Tridentum romana, lo splendidum municipium come fu definito dall'imperatore Claudio nel 46 d.C., ha permesso di ricostruire proprio nel cuore della città una sequenza storica pressoché ininterrotta di circa 2000 anni, ossia dalla fondazione a oggi: ecco dunque sovrapporsi nella medesima area le strutture d´età romana, la fase tardo antica e altomedievale, il quartiere medievale, il palazzo rinascimentale, il teatro ottocentesco e quello contemporaneo.
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Teatro Sociale

Il fascino di questo luogo non è legato solamente alla bellezza di un "vero" teatro, ma in gran parte alle suggestioni che riesce ad evocare grazie alla sua storia che comincia il 29 maggio 1819 con la messa in scena di "La Cenerentola" di Gioachino Rossini.  Il teatro si chiamava Teatro Mazzurana, dal nome di Felice Mazzurana, promotore della costruzione e primo proprietario. Nel 1835 l'imprenditore-caffettiere cedette la proprietà ed il Teatro cambiò nome in Teatro Sociale, gestito dalla Società del Teatro. Nella Trento ottocentesca, il Teatro Sociale fu motore di un'intensa attività culturale, ospitando un cartellone che andava dalla stagione lirica a quella di prosa, dalla danza alla musica classica, ma fu anche utilizzato per comizi politici, veglioni, spettacoli di magia. Vi si scrissero pagine di storia: nel 1893 ci fu la seconda rappresentazione assoluta di Manon Lescaut con in sala Giacomo Puccini, nel 1895 e 1896 sul podio salì Arturo Toscanini, nel 1898 vi cantò Enrico Caruso. La Società del Teatro ebbe vita travagliata e dopo 102 anni cessò di esistere. Il Teatro fu venduto a privati e la programmazione fu in seguito imperniata sul cinema ma ospitò ancora spettacoli di prosa e lirica fino agli anni '60. Nel 1983 i proprietari chiusero definitivamente la sala. Nel 1984 l'immobile fu acquistato dalla Provincia autonoma di Trento. Dopo importanti lavori di restauro il 22 giugno 2000 è stato restituito alla città.

La porta principale dello stabile presenta apertura manuale in entrambe i sensi, è larga 100 cm e alta 108cm; per aprirla è necessaria la forza di 3kg. La Platea, tre piani di palchi e il loggione oltre a 3 sale utilizzabili per riunioni e convegni, lo rendono una struttura poliedrica adatta a qualsiasi tipo di rappresentazione o evento. E' percorribile lungo tutto il perimetro con posti riservati alle persone disabili nelle prime file. L'ascensore (larghezza porta: 100cm, dimensioni 150x180cm) permette di arrivare alla sala Volkenstein e a Palazzo Festi; il palco è raggiungibile con n gradino dal retro dell'edificio. Al piano terra, si trovano i  servizi igienici dotati di maniglioni di sostegno su entrambe i lati del wc (larghezza porta 93cm; dimensioni interne 280x200cm, alto 50 cm). Parcheggio riservato a persone con disabilità dislocato a 50 metri dal teatro lungo via Manci.

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